Arriva il momento di fare un sito web e la prima domanda, fonte di panico, è “Cosa metto nel mio sito?”.

Si è combattuti tra la preoccupazione di mettere contenuti troppo scarsi e quella del tempo ed energie che servono per crearli, considerato anche che devono essere ben chiari e comprensibili.

Se vuoi partire con un sito web, che descriva in pieno chi sei e cosa offri, ti do una bella notizia: non servono necessariamente tante pagine, dipende dal tuo servizio e dal tipo di persone a cui lo vuoi offrire.

In generale puoi partire anche da poche pagine, Home a parte che è, sostanzialmente, un sommario di tutti i contenuti del sito.

Chi sono / Chi siamo

Pensa che stai parlando a delle persone, in questo caso ai tuoi potenziali clienti. Qual è la prima cosa che fai? Presentarti.

Racconta chi sei, cosa ti rende felice nello svolgere la tua professione, trasmetti la tua passione e quello che vuoi donare alle persone che si rivolgono a te.

È importante il servizio, indubbiamente, ma chi legge vuole farsi un’idea di chi sei dal punto di vista personale. Ricorda: prima che professionisti o clienti siamo persone. Il cliente, quando ti sceglie, mette qualcosa nelle tue mani che per lui è molto importante. E il primo criterio per sceglierti o scartarti è il lato umano. Di persone competenti nel proprio settore, dobbiamo dircelo francamente, ce ne sono tante, salvo casi particolari.

Infine una piccola gallery fotografica dove ci sei tu, nel tuo contesto lavorativo, viene molto apprezzata.

Servizi

Ovviamente dovrai descrivere in modo esaustivo quello che offri e a chi. Quando parlo di modo esaustivo non intendo testi lunghi e dettagliati; anzi, oggi le persone non hanno molta pazienza di leggere, teniamone conto.
Intendo dire che è importante far passare le informazioni essenziali in modo immediato e chiaro.

Chiediti “Che domande mi farebbe un mio potenziale cliente?”. Presenta il tuo servizio rispondendo a queste domande.

Dal punto di vista della struttura del sito c’è chi crea una pagina per ogni servizio e chi ne fa una sola contenente tutti i servizi. Cosa è meglio fare? Dipende dalle tue esigenze.

Se a bloccarti nella pubblicazione del è sito la proprio dalla stesura dei contenuti sui servizi, comincia col fare una pagina riepilogativa, inserendo brevi descrizioni; potrai dedicarti anche in un secondo tempo a preparare una pagina per servizio.

Ultimo aspetto, non per importanza, è rendere ben chiaro a chi ti rivolgi. Esempio; sei una psicologa/o e fai psicoterapia, per chi la fai? Non è la stessa cosa dire “Offro percorsi di psicoterapia” e dire “Offro percorsi di psicoterapia ad adulti, giovani e adolescenti”. Un genitore di un adolescente potrebbe considerarti solo perché hai specificato la categoria adolescenti.

Su questo aspetto ci sarebbe tanto da dire ma mi fermo qui. Se, invece, ti interessa, in modo particolare, possiamo approfondirlo in una chiamata.

Contatti

Va da sé che se vuoi che ti contattino devi mettere i tuoi riferimenti.

Solitamente si mette un indirizzo mail e un numero di telefono per chiamarti o mandarti un whatsapp.

In aggiunta, o al posto della mail, puoi mettere un modulo di contatto; te lo consiglio caldamente perché ha dei vantaggi importanti:

  • chi ti scrive deve tassativamente lasciare i dati che tu gli chiedi;
  • chi ti scrive non deve aprire Outlook, Thunderbird o il client di posta dello smartphone, fa tutto dalla pagina del sito;
  • non può mandarti allegati se non li vuoi;
  • i messaggi possono essere salvati nel sito e rese accessibili solo a te. Potrebbe essere utile nei casi in cui ti dicono che ti hanno mandato una mail ma non la vedi nella tua casella di posta.

Ci sono professionisti, neanche pochi, che non pubblicano la mail ma lasciano il form di contatto proprio per evitare allegati e mail anonime, cioè senza riferimenti con cui contattare il mittente.

Creare un blog conviene?

Un blog è un modo per presentare, in modo costante, il proprio modo di lavorare, nonché di farsi vedere aggiornati sulle novità del proprio settore, informare, trattare problematiche che noi possiamo risolvere, creare interazione e aumentare la visibilità sul sito.

Se pensi che per te non sia strategico pubblicare articoli non farlo, se, invece, lo ritieni fondamentale allora puoi crearlo ma tieni conto, fin da subito, che dovrai scrivere almeno 1 articolo ogni settimana, massimo ogni 2, non di meno.

È sempre possibile andare online con il, avendo solo le pagine di cui abbiamo parlato, e fare il blog in un secondo momento.

Concentrati sulla qualità

Una pagina web non è come un post sui social che va pubblicato immediatamente e poi “sparisce”. Sta sempre lì, si può modificare ma è qualcosa che rimane. E viene letta con maggiore calma e attenzione.

Cura bene i contenuti, se hai problemi di tempo scrivi meno ma scrivi bene, chiaro, scorrevole. Pensa che, normalmente, verranno letti anche da persone che non hanno grandi capacità di comprensione, quindi usa un linguaggio semplice. Al contrario, se il tuo pubblico è composto da persone di alta cultura, o con una formazione tecnica, allora devi parlare “la loro lingua”.

Cosa ne pensi? Hai voglia di pubblicare un sito ma non sai da dove partire? Oppure hai qualcosa da aggiungere a quello che ho scritto? Dimmelo nei commenti.